PUNTA SELLA AL MONVISO PER LO SPIGOLO CENTRALE DELLA PARETE EST
Di: Andrea TORRINI e Enrico RONDELLI
Rossastra e massiccia elevazione rocciosa sulla cresta principale Vallanta-Po a SE del Monte Viso, tra le depressioni del colletto omonimo e Barracco.
E' una tra le cime più interessanti del gruppo, abbastanza frequentata, offre alcune salite di stampo classico e di notevole impegno.
A est espone un notevole versante, delimitato ai lati del canalone ESE e del Lago Grande di Viso e dal Canale Barracco, caratterizzato da uno spigolo centrale, linea di separazione tra le pareti rivolte rispettivamente a E e NE.
Evidenzia inoltre la cresta SE che si allunga movimentata da diversi torrioni sul Colletto Barracco e la triangolare paretina rivolta a S.
Ottima base di partenza è il Rifugio Quintino Sella (2640 m)
La vetta ricorda Quintino Sella , uno dei primi salitori italiani del Mon Viso e fondatore del Club Alpino Italiano.
RIFUGIO QUINTINO SELLA:
Da Crissolo per Pian del Re in ore 4,30.
Da Crissolo per il vallone prato fiorito e balze di cesare ore 3,30.
Dal Pian del Re ore 2,20.
Dalla fraz.di Castello di Pontechianale ore 5,15.
RELAZIONE:
attrezzatura: Le soste sono a spit e anche lungo la via si trova qualche spit, portare cordini e fettucce per unire i punti di sosta, fried e nut medi. 2 mezze corde da 50 m.
Dislivello: circa 750 m.
Tempo di salita: 6 ore
Difficoltà: D+,
Note: a differnza di altre zone del Viso, roccia buona e sicura.
Dal Rif. Quintino Sella si raggiunge il Colle dei Viso (2650 m), poi si sale (SO) per intero la
grande conoide detritica (neve) fino alla confluenza dei canaloni ESE del Lago Grande di Viso e del Colletto Barracco, nel punto in cui ha inizio lo spigolo. Salire lo zoccolo verso destra(50 m circa) fino ad un terrazzino presso lo spigolo, alla base di un enorme placcone ben visibile dal Rifugio Quintino Sella.
Da qui due possibilità:
a) Traversare fin sullo spigolo di destra, superare un camino guadagnando un piccolo gradino in pieno placcone (35 m, IV, III);
b) Salire il placcone nel centro, dopo 6-7 m traversare a destra al gradino (35 m,
IV+, III).
Diritto fin sopra un muretto verticale (V-), traversare a destra per alcuni metri su cengetta (20 m), ancora diritto lungo lo spigolo, fino a rocce facili.
Salire lo spigolo guadagnando una cengia (60 m. III, III+). Continuare sul filo dello
spigolo ora più ripido, sfruttando anche dei camini, fino alla sua sommità (120 m, III+, IV, 1 pass. V). Oltre una piccola sella, la parete è verticale e solcata da diedri alti circa 100 m.
Traversare a sinistra 30 m fino al bordo della parete.
Elevarsi, lungo paretine e diedri a sinistra dello spigolo, ad un gendarme e a una larga terrazza a destra, al termine dello spigolo (75 m, III, IV). Qui, presso una quinta rocciosa addossata alla parete con a sinistra una placca rossastra verticale, si presentano tré possibilità di salita:
a) salire a sinistra della quinta proseguendo su placca e sostare presso lo spigolo (35 m, V+, IV);
b) diritto sulla parete rossastra e verticale 4 m a si- nistra del precedente attacco (V, IV);
c) traversare a destra oltre lo spigolo formato dalla quinta rocciosa, salire lungo una cengetta (30 m, IV) poi, verso destra, allo spigolo (IV-).
Proseguire sul filo, poi a destra fino a rocce rotte (35 m, IV, IV-).
Dopo circa 80 m raggiungere la cresta SE, per la quale continuare
facilmente fin sotto al risalto terminale della parete.
Proseguire in un diedro-camino a sinistra del filo di spigolo e salire ad una selletta (30 m, IV+, IV). Salire un diedro-camino per circa 20 m, poi verso destra allo spigolo (25 m, IV, IV+, IV). Traversare alcuni metri a destra su placca e proseguire direttamente fino a delle
cengette (30 m, IV).
Obliquare a sinistra quindi, per lo spigolo sinistro di un camino, uscire in vetta (40 m, III+, III; ore 6).
Da relazione di G.L. 'Bozzo e W. Galizio.
DSCESA:
Dalla vetta, scendere le facili roccette verso destra, in direzione del Colletto Sella (3410 m).
Al colletto, scendere il facile canale che porta a quel che era il Ghiacciaio Sella, per poi collegarsi ala via normale del Mon Viso e seguirlo fino al passo delle seghette. Scendere il canale nel centro, sulla pietraia (in discesa è il percorso più rapido), evitando il sentiero attrezzato che si tiene più alto sulla sinistra. Riprendere il sentiero che porta al rifugio Quintino Sella e proseguire lungo l’itinerario di salita.
Da: Piero Fulgenzi, Ugo Manera, 28 gennaio 1968 (Lo Scarpone, 16 giugno 1968, n. 12)
