Uscite corso A1 anno 2008
1 uscita Le courbassere
2 uscita Traversella
3 uscita Denti di cumiana
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4 uscita Ghiacciaio di Pre de Bar (Val Ferret)
5 uscita Punta Udine e Venezia(Rif. Giacoletti)
6 uscita Parete nord di punta Kurz
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1 uscita -Le Courbassere-
Buon inizio a tutti! Quest'anno si inizia con la compagnia di vecchie conoscenze:più della metà degli allievi, infatti proviene dal nostro corso precedente... altri invece hanno già frequentato corsi di altre scuole o associazioni, inerenti, ovviamente all'alpinismo.
Questo ci permette di dividere i ragazzi in due gruppi, e cioè quello dei "neofiti" nel quale svolgere un programma partendo dalle nozioni base, e un secondo gruppo, che potremmo chiamare "avanzato" dove poter approfondire nozioni già conosciute dagli allievi, e nello stesso momento introdurre concetti nuovi.
in questa prima uscita i programmi, quindi sono un po' diversi, come anche nella prossima, per poi unirsi nella terza dove i livelli (almeno quelli delle conoscenze teoriche) si eguaglieranno.
Che dire gli argomenti come sempre sono molti, ma tutti si comportano egregiamente, e nonostante le molte nozioni e "prove" i segni di cedimento sono lontani ad arrivare.
Il tempo (inteso come meteo) questa volta ci permette di far tutto, in tutta calma....è banale ma col tempo brutto, difficilmente si riesce a combinare qualcosa. A dire il vero al ritorno in macchina c'è chi si è preso una bella grandinata, ma questa è un altra storia.
Tra i vari allievi e istruttori ci hanno offerto la loro compagnia e simpatia due "special guest": un "micio" e un cane che incuriositi (non certo più di noi) sono restati nel gruppo tutta la giornata dando prova, anche loro delle proprie capacità arrampicatorie.
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Lucio chiacchiera co un "amico"
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Il copertone cade...si salverà?
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Un po' di materiale
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Tutti moltoattenti
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Enrico mostra l'attrezzatura in uso su roccia
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Il nuovo allievo alle prese con un passaggio difficile
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Il nostro "folkloristico" Alessandro
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Grande professionalità di Piero
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In ordine Pier Carlo Piero e Antonella in un ripasso sulle soste
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Alpinista, ma con stile
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Luciano-regista
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Attenzione...Giancarlo e Luciano, compilano le pagelle
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2 uscita -Palestra di Traversella-
Questa, è la seconda, delle classiche uscite dei nostri corsi, non certo perchè amiamo la monotonia e la tranquillità dei posti ormai ben noti, ma più che altro per le caratteristiche di questa palestra di roccia: vicina per quanto riguarda il percorso automobilistico, pareti facili, di placca, dove potersi esercitare nei movimenti e buoni spazi per poter parlare e discutere di manovre e sicurezza in montagna.
La giornata non si presenta delle più assolate , ma di certo non pioverà, e in fondo è meglio così, nonostante la stagione, si sarebbe morti di caldo se il sole avesse deciso di picchiare sulla roccia
la suddivisione in due gruppi, permette di avvicinare ancor di più il divario di conoscenze tra chi frequenta per la prima volta un corso del genere e chi invece ha già un po' di dimestichezza con l'argomento.
La semplicità dei tiri, ci permette di svolgere l'attività con una certa tranquillità, senza dover faticare troppo.
Il premio anche per i soliti ritardatari sarà, come sempre, un tagliere accompagnato da una bella birra fresca, consumati al rifugio "Piazza".
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Dura, durissima, la vita da alpinista...
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La gioventù bruciata...
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Di corsa sul sentiero per il rifugio
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Esercizi di svincolo e manovre speciali
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Stefano: il finto-infortunato
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Eccoci al termine del tiro!
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Qualcuno ci ha nascosto le birre, lasciate al fresco...
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...appese nel vuoto, fuori dal ponte
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Si beve alla salute dei burloni...
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top
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3 uscita -Denti di Cumiana- |
Questa, per i più, risulta una meta nuova. La roccia è praticamente la stessa della vicina "Rocca Sbarua" ma il posto è decisamente meno affollato, e direi anche un po' meno comodo da raggiungere, dato il sentiero di avvicinamento, a volte non troppo agevole.
Nonostante questo il problema di questa uscita non sarà la pioggia minacciata dalle previsioni, ma la presenza di un altra scuola (che probabilmente ha ragionato alla nostra stessa maniera. "non ci sarà nessuno da quelle parti").
Il "problema" si risolve semplicemente prendendocela più con comodo, lasciando che l'altra scuola, abbia il tempo di attaccare le vie, lasciando un "buco libero, così da non affollare le vie.
tutto si svolge nella norma, finalmente si può apprezzare in pratica l'uso delle Protezioni veloci come nuts e friends e solo un accenno di acquazzone ci fa desistere nel continuare e ritornare al punto di ritrovo. In fondo il tempo a nostra disposizione per questa giornata si sta concludendo. quindi in ogni caso l'ora del rientro è vicina. Resta solo un attimo per una sosta ad un bar, per i più "fedeli"(non diciamo a cosa) e poi si scatena il vero temporale. |

Tutti pronti alla partenza
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I Denti di cumiana
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Un passaggio che fa pensare...
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Due foto-modelli
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Lorenzo fa capolino dal passaggio duro
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Enrico appeso comodamente in sosta
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Luciano in sosta all'ultimo tiro della prima via
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Antonella ci regala un sorriso
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E' ora di scendere: ultime cordate in parete
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4 uscita -Ghiacciaio di Pre de Bar- (Val Ferret) |
La sfiga continua !!!!!!
Inseguendo speranze di bel tempo, questa uscita annullata la domenica precedente causa maltempo è stata spostata ad oggi ma, da come le immagini mostrano, la cosa si commenta da sola!!
La partenza dalla stazione di Ciriè è poco confortante, ma la meteo dà una finestra di tempo discreto nel corso della giornata e la cosa sembra confermarsi a metà della Valle d’Aosta; all’autogrill di St. Vincent squarci di sereno e timidi raggi di sole ci rallegrano gli animi.
L’arrivo a Courmayeur è invece da magone, pioviggina, e qualsiasi persona di buon senso girerebbe i buoi e tornerebbe a casa, ma noi, che evidentemente di buon senso non siamo, imperterriti, al grido del ventennio ‘’non piove, non piove’’ proseguiamo impavidi per la ns. meta. (ma è evidente che la meteo ha fallito!)
Giunti a La Vachey altra sgradevole sorpresa: la strada per il fondo valle, causa le piogge degli ultimi giorni, a titolo precauzionale è stata chiusa; buon viso a cattivo gioco e gambe in spalla, ci facciamo questa oretta di marcia in più su strada asfaltata e perfettamente percorribile!!
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Strada bagnata ma percorribile
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Effetti delle recenti piogge
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La pioggerella concede delle pause, le nubi strisciano radenti sulle ns. teste, e noi impavidi marciamo verso la ns. meta.
Una grossa valanga primaverile ha riempito la valletta ai piedi del ghiacciaio, il fronte del quale ha avuto un grosso arretramento rispetto allo scorso anno tanto da essere quasi irriconoscibile.
Risalita brevemente la pietraia e scovato un luogo sicuro ci disponiamo al gioco ed immantinente Giove Pluvio riprende la sua opera; è tutto un alternarsi di acquazzoni e brevi pause che mettono a dura prova la volontà e la resistenza di tutti quanti, rendendo fastidioso e difficile il lavoro da svolgere.
I passi, le manovre, le varie simulazioni, quasi tutto il programma della giornata viene svolto, ma verso le 15,30, quando il ’’capo’’ lancia l’ordine della ritirata tutti sono ben felici di smettere e ritornare a valle.
Colmo della beffa, quando siamo ormai alle macchine un pallido raggio di sole esce quasi a prenderci in giro, ma noi, incuranti, affoghiamo il disgusto della giornata in un bicchiere di prosecco proposto da Emilio, accompagnato da ottime ‘’paste di meliga’’ offerte da Piero, l’unico assente della giornata.
Sono ormai due anni che qui pigliamo acqua pesante e questo, ahimè, fa sorgere dei dubbi per l’anno a venire ….., sarà forse meglio cambiare meta? |

In posa per la Foto
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Prove di progressione
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Momenti di esercitazione
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Trattenuta di una caduta e costruzione di una sosta
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discesa faccia a valle
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Che belli !!
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5 uscita -Punta Udine e Venezia- (Rif. Giacoletti) |
Uscita molto attesa, in un bell'ambiente,una frana rende inagibile la strada fino al Pian del Re, questo ci obbliga a svolgere l'uscita in due giorni, per non rendere troppo pesante la salita.
La neve circonda ancora il rifugio Giacoletti, e per un tratto ci renderà anche meno faticosa la discesa del giorno seguente, permettendoci di scivolare quasi come se avessimo gli sci.
Il raggiungimento del rifugio si è svolto in tempi diversi: c'è chi ha preferito partire il mattino di sabato, per poi approfittare della restante parte di giornata per dedicarsi ad "arrampicate di preparazione" per la domenica, chi ha effettuato la salita insieme alla maggioranza del gruppo, nel pomeriggio di sabato, e ancora chi (dimostrando grande volontà) impossibilitato a salire il sabato è partito nella notte, arrivando puntuale all'appuntamento della domenica.
Il tempo ha retto bene e nonostante le nebbie pomeridiane, tutto si è svolto correttamente, con grande soddisfazione di allievi e istruttori. Il rientro alle auto per alcuni è stato un po' massacrante, ma è un po' il giusto prezzo da pagare per così belle avventure. |

Vista notturna del Monviso
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Per rinfrscarsi le idee...
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luci al tramonto
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Piero sta studiando gli abbinamenti delle cordate...
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lungo le prime lunghezze della "Ratti Rattazzini"
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Rosella studia la roccia
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Ezio alle prese con i conti della pensione
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P.G. chiede attenzione, e i gestori si divertono sui bob...
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Inizia la discesa
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6 uscita -Parete nord di punta Kurz- (val Pelline) |
Giornate incerte, anche questa uscita si svolgerà in due giorni, e le cose per quanto riguarda la meteo, non promettono nulla di buono: già sabato riusciamo a prendere acqua prima di raggiungere il rifugio, e anche il ripasso di orientamento viene interrotto più volte da insistenti gocce che a breve distruggono la cartina e ci costringono a rientrare per la cena.
Inspiegabilmente molte persone più o meno inprovvisamente non godono di ottima salute, a rallegrare la compagnia però ci sono le Barzellette di Emilio e Piero il buon vino, che inesorabili continuano a portarsi su, e i festeggiamenti (con torta) per il compleanno di Rosella.
Domenica le condizioni del tempo non sono affatto meglio: a un primo sguardo il cielo sembra sereno, ma bastano poche decine di minuti per farci ricredere. Prima di arrivare al col Collon prendiamo due leggere precipitazioni piovose, e una terza ci lava per bene appena incominciata la discesa verso la parete Nord. Ormai la decisione sembra presa (torniamo indietro) ma uno squarcio delle nubi ci fa cambiare idea. in maniera disordinata raggiungiamo la base del pendio, i più veloci appena pronti partono e dietro tutti gli altri.
A metà due cordate si staccano dal gruppo e decidono di proseguire per la linea più verticale, in 4/5 lunghezze di corda sono fuori, mentre gli altri proseguono il percorso e vengono accolti da un sole caldo lungo tutta la salita in cresta.
Dopo questa breve parentesi luminosa si scatena l'inferno acqua ovunque, i ritardatari subiscono anche una possente mitragliata di grandine. Si arriverà al rifugio senza nemmeno un indumento asciutto. Il Direttore, svuotando gli scarponi pieni d'acqua, esclama:"Questa è l'ultima volta, io non vengo più!". La discesa verso le auto, se la ricordano un po' tutti: lunga e ancora bagnata...anche questo fa parte del gioco. |

Piero al col Collon
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Stefano e Luciano, si apprestano ad attaccare il ghiaccio
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Ultimo pendio prima della cresta
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Stefano quasi in vetta
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La cresta finale
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